Multisito è una potente funzione arrivata a far parte dell’installazione di WordPress con il rilascio della sua versione 3.0. Multisito consente di ospitare e gestire più siti web indipendenti con una singola installazione di WordPress. Anche se ogni “sito” in una rete è indipendente, ci sono molti modi di condividere le impostazioni, il codice e i contenuti su tutta la rete.

WordPress 3.0 segna l’unione di WordPress con il precedente WordPress MU, permettendo così di gestire un network di siti o di blog. In questo post,vedermo come abilitare il sottomenu Network e le funzioni di MutiSito in WordPress 3.0. Se avete sempre utilizzato WordPress MU e intendete fare un semplice aggiornamento non seguite questi passaggi. Le istruzioni di questo articolo sono rivolte a chi vuole abilitare la funzione MultiSito si una versione 3.x di WP.

Perché usare Multisite?

Multisito è una grande opzione per i liberi professionisti, imprese e organizzazioni che gestiscono più siti web WordPress. Se sei un libero professionista che vuole offrire hosting e manutenzione ai clienti, se sei in cerca di un metodo per centralizzare la gestione dei tuoi siti web, o se gestisci un sito di news e stai cercando il modo di isolare i diversi reparti della tua pubblicazione, Multisite è la risposta.

La gestione di più siti web con una singola installazione di WordPress vi permette di aggiornare facilmente i plugin e temi fondamentali per ogni sito web in rete. È possibile condividere le funzionalità in più siti web con i plugin di rete, così come standardizzare elementi di design in più siti web usando un tema genitore.

Panoramica dei benefici

  • Gli utenti possono accedere facilmente e gestire più siti web con un singolo account utente e profilo.
  • Gli utenti possono accedere a un particolare sito web o di ogni sito web utilizzando lo stesso account.
  • Le informazioni di un sito web possono essere completamente isolate rispetto ai contenuti degli altri siti.
  • Le informazioni di un sito web possono essere facilmente condivise con gli altri (insomma questi due punti sembrano contraddirsi, ma la libertà sta sempre nella possibilità di scegliere: o no? ).
  • Le funzionalità tema possono essere condivise tra più siti web con un rapporto genitore-figlio tema o con un plugin.
  • Aggiornamenti e upgrade possono essere implementati in più siti web in minor tempo, riducendo i costi e gli impegni di manutenzione.
  • Le personalizzazioni di WordPress possono essere efficacemente distribuite in modo centralizzato, utilizzando il metodo a cascata su tutta la rete plugin.

In questo articolo non vi illustrerò in maniera particolareggiata come installare e configurare Multisite , ma solo come iniziare a farlo.
Se avete bisogno di aiuto, un sacco di buoni articoli sono disponibili nel Codex di WordPress .

Abilitare il menu Network

Aggiungere la seguente linea al file wp-config.php:
define( 'WP_ALLOW_MULTISITE', true );

La voce di menù Network nel menu Strumenti (Tools) non comparirà prima di aver seguito questo passo.

Creare il Network

Eseguite il login a WordPress e cliccate sulla voce Network nel menu Strumenti. WordPress mette a disposizione l’installazione con i sottodomini (sub-domain) o le sottocartelle (sub-directory) per il tuo network. È possibile scegliere uno o l’altro ma non è facile cambiare la scelta in corso d’opera. Scegliete con cura l’opzione verificando sopratturro sei il server che ospita il vostro sito accetta e gestisce i sottodomini.

Sottodomini. Un’installazione di WP con i sottodomini permette di gestire i nuovi siti come sottodomini. Esempio, avremo ilmiosito1.dominio.it, ilmiosito2.dominio.it, ilmiosito3.dominio.it… avendo installato WordPress su dominio.it.

Sottocartelle. Per quanto riguarda un’installazione di WP con le sottocartelle, avremo i nuovi siti come sottocartelle. Per esempio, avremo dominio.it/ilmiosito1, dominio.it/ilmiosito2, dominio.it/ilmiosito3… sempre con WordPress installato su dominio.it.

Abilitare il Network

Creare la cartella media

Create una directory denominata blogs.dir all’interno di wp-content/ (in questo modo otterrete wp-content/blogs.dir/) per tutti i file media caricati dai siti del network. Assicurarsi che tale cartella abbia i permessi corretti, ovvero che sia scrivibile dal web-server (utente apache nella maggior parte dei casi).

Aggiornare il file wp-config.php:

Aggiungere le seguenti linee al file wp-config.php subito sopra /* That’s all, stop editing! Happy blogging. */ o nel caso italiano /* Niente altro, configurazione terminata! Buon blogging. */

Aggiornare/Creare il file .htaccess:

Creare un file chiamato .htaccess nella root di WordPress (dove c’e’ il file wp-config.php per capirci) e aggiungere le seguenti regole a seconda della vostra installazione:

Apache e installazione con le sottocartelle:

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index.php$ - [L]
# uploaded files
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?files/(.+) wp-includes/ms-files.php?file=$2 [L]
# add a trailing slash to /wp-admin
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?wp-admin$ $1wp-admin/ [R=301,L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -f [OR]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -d
RewriteRule ^ - [L]
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?(wp-(content|admin|includes).*) $2 [L]
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?(.*.php)$ $2 [L]
RewriteRule . index.php [L]

Apache e installazione con i sottodomini:

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index.php$ - [L]
# uploaded files
RewriteRule ^files/(.+) wp-includes/ms-files.php?file=$1 [L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -f [OR]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -d
RewriteRule ^ - [L]
RewriteRule . index.php [L]

Sostituire tutte le regole di riscrittura che riguardano WordPress sul file .htaccess con una delle precendenti (a seconda della tua installazione) nel caso il file fosse già presente.
Ad ogni modo visitando il menu “Strumenti -> Network” vi vengono illustrati i passaggi da seguire.
 
ATTENZIONE. Questi suggerimenti sono stati testati, ma nel caso in cui intendiate trasformare un blog in produzione consiglio di effettuare un backup completo di database e file per poter tornare facilmente alla condizione originaria e funzionante. Il primo consiglio è sempre quello di provare l’installazione in locale sfruttando le possibilità fornite da MAMP (vedi post)